Inaugurata a Gorizia la Mostra sul Patrimonio Culturale della Serenissima

Gorizia apre un viaggio nella storia dell’Adriatico attraverso le ricerche degli studenti. Il 13 ottobre, all’ISISS D’Annunzio Fabiani, è stata inaugurata la mostra «Serenissima Patrimonio Culturale dal Veneto all’Istria, in Dalmazia, Quarnero e Venezia Giulia» sostenuta dalla Regione del Veneto. Quindici pannelli raccontano i rapporti tra le due sponde, seguendo la circolazione di persone, merci, tecniche, opere d’arte e tradizioni.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Rodolfo Ziberna, la vicesindaca Chiara Gatta, la dirigente scolastica Marzia Battistutti, l’autore e coordinatore generale del progetto Vittorio Baroni, la governatrice del Distretto Rotary 2060 Nordest Lucia Crapesi, la presidente del Comitato di Gorizia dell’ANVGD Maria Grazia Ziberna, insieme a docenti, studenti, partner del territorio e giornalisti.

Le ricerche degli studenti ISISS D’Annunzio Fabiani di Gorizia, 4ATT Tecnico Turistico e 3ALS Liceo Scientifico dell’Anno Scolastico 2024/25 – realizzare anche con la collaborazione del Centro per la conservazione e la valorizzazione delle tradizioni popolari di Borgo San Rocco – restituiscono un rapporto con Venezia fatto di scambi, influenze e conflitti.

Architettura, mestieri, arte, musica e gastronomia collegano Gorizia agli altri territori della mostra. I materiali, elaborati dalle scuole e dai gruppi di lavoro con il monitoraggio scientifico dell’Università di Zara, mettono a confronto esperienze diverse e offrono ai giovani strumenti per conoscere il patrimonio e raccontarlo insieme.

Il rinfresco conclusivo dell’inaugurazione è stato curato dagli studenti della classe quinta dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Grado – ISIS «Sandro Pertini» di Monfalcone – che hanno proposto prodotti realizzati con le loro mani.

La mostra resterà aperta a Gorizia fino al 21 ottobre, con ingresso gratuito. Il percorso proseguirà quindi a Fiume e a Lussinpiccolo.

PARTNER

«Serenissima Patrimonio Culturale dal Veneto all’Istria, in Dalmazia, Quarnero e Venezia Giulia» è un progetto sostenuto dalla Regione del Veneto ai sensi della Legge regionale 39 del 2019.

Capofila del progetto è la Fondazione ENGIM Veneto, ispirata al carisma di San Leonardo Murialdo. Il percorso riunisce università, scuole, fondazioni, associazioni e comunità italiane impegnate nella conoscenza e nella valorizzazione del patrimonio culturale adriatico.

Ne sono partner l’Università di Zara, la Fondazione Archivio Vittorio Cini di Venezia, il Comitato Provinciale di Venezia dell’ANVGD, la Scuola Media Superiore Italiana di Fiume e l’ISISS D’Annunzio Fabiani di Gorizia. Partecipano alla rete le Comunità degli Italiani di Fiume-Rijeka e di Lussinpiccolo-Mali Lošinj, l’Istituto Tecnico Marinelli Fonte di Venezia, in sinergia con il CFP CIF di Venezia e il CFP Turazza di Treviso, le Scuole Medie Superiori Italiane «Antonio Borme» di Rovigno e «Dante Alighieri» di Pola, la Comunità degli Italiani di Pola e la Comunità degli Italiani di Rovigno «Pino Budicin». Il progetto si avvale inoltre della collaborazione dell’Addetta consolare di Zara.

Patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Fiume, del Consolato Onorario della Repubblica di Croazia in Veneto, dell’Unione Italiana – CNI, della Città di Venezia, del Comune di Gorizia, della Città di Lussinpiccolo/Grad Mali Lošinj e del Rotary Distretto 2060 Nordest. Al percorso partecipa il Consiglio d’Europa attraverso l’Ufficio di Venezia.

INTERVENTI

«Gli studenti hanno approfondito la storia del territorio e i suoi legami con la Serenissima – dichiara la dirigente scolastica Marzia Battistutti – e questo lavoro lascerà un segno nella loro formazione. A Gorizia, al centro dell’Europa, possiamo costruire ponti per il futuro, soprattutto tra i giovani. Ponti e non muri, per una gioventù europea».

«Il progetto coinvolge le scuole delle due sponde dell’Adriatico nella riscoperta del patrimonio della Serenissima, con il monitoraggio scientifico dell’Università di Zara. A Gorizia le loro ricerche raccontano il dominio veneziano del 1508, il Leone marciano del Castello, Casa Rassauer, il Carnevale e il bacalà alla cappuccina. I ragazzi cercano ciò che unisce e mantengono i rapporti oltre gli incontri. La conoscenza condivisa collega anche cultura, relazioni tra territori ed economia circolare».

«Gorizia è un crocevia d’Europa – dichiara il sindaco Rodolfo Ziberna – dove il mare e la frontiera uniscono comunità e tradizioni. Questa mostra trasforma la memoria in conoscenza e collaborazione tra le nuove generazioni. I ragazzi e la scuola riscoprono le radici comuni con l’Istria, la Dalmazia e il Quarnero, facendo della cultura un motore di coesione per un territorio che guarda all’Europa».

«Gli studenti hanno saputo guardare al passato e proiettarlo verso il futuro – dichiara Lucia Crapesi – Gorizia, mia città, dimostra come le ferite della storia possano diventare conoscenza, tolleranza e capacità di guardare avanti senza dimenticare. Nel lavoro dei ragazzi ritrovo la missione del Rotary, costruire relazioni tra i popoli e credere nella possibilità di cambiamenti duraturi insieme».

«La scuola è orgogliosa del lavoro dei ragazzi – spiega la docente Maria Grazia Roperto – che hanno affrontato il progetto quando erano in seconda al Liceo Scientifico e in terza al Tecnico Turistico. Oggi sono cresciuti e hanno maggiore maturità. Mi complimento con le due classi e sono felice di aver partecipato a questo percorso e di essere qui».

«Siamo la scuola alberghiera di Grado ISIS “Sandro Pertini” – ha detto il docente coordinatore del gruppo – e siamo felici di condividere con voi questo momento. I ragazzi della classe quinta hanno preparato il rinfresco per la mostra. È un piacere esserci e partecipare a questa giornata insieme a tutti voi. Ci auguriamo che sia un’occasione piacevole per tutti, da vivere e condividere anche attraverso il rinfresco».

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